Se è ancora la farfalla a provocare l'uragano

Posted on giovedì 13 dicembre 2012 by Lorenzo Lipparini in , , ,
Oggi sono stati rinviati a giudizio, per le firme false di Formigoni alle regionali del 2010, il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà e 4 consiglieri provinciali PDL. Clotilde Strada chiede il patteggiamento con altri 4, più un rito abbreviato. Si tratta delle irregolarità nella presentazione delle liste in Lombardia denunciate dai Radicali ancora prima che le elezioni si tenessero. Per fare in fretta e trattare fino all'ultimo minuto disponibile i posti degli eletti, i documenti sono stati confezionati, anzichè scendere in strada a chiedere le firme degli elettori come richiesto dalla legge.
Quelle liste non potevano essere presentate, e nemmeno il loro candidato governatore. Quei consiglieri non potevano essere eletti.
Eppure le elezioni ci sono state, solo i Radicali sono rimasti fuori, perchè non avevano un numero sufficiente di firme valide. Come se nulla fosse, nessuno, tranne i Radicali, ha denunciato le irregolarità. Nessuno ha sollevato il problema alla Giunta delle elezioni del Consiglio appena eletto. Tutti i partiti, tutti, hanno votato per confermare la validità delle elezioni. Pure Formigoni, allora, difendeva i suoi, irridendo e accusando i Radicali.
Poi il Celeste è stato condannato per diffamazione proprio per questi fatti.
Poi gli scandali della sua giunta sono diventati troppi, le opposizioni hanno cominciato a chiederne le dimissioni, la stampa ha cambiato umore, i libri inchiesta si sono moltiplicati. Il Celeste è caduto.
Ma i processi ai responsabili della truffa elettorale si devono ancora aprire. Sono passati quasi tre e già si rivota, senza che la verità, che pure tutti sanno, sia emersa.
Chi ci garantisce che non succederà di nuovo? La legge. Dopo tanti anni è stata cambiata, all'unanimità, proprio l'ultimo giorno. Dice che nessuno dei partiti che hanno eletti in un Consiglio abusivo deve raccogliere le firme per partecipare. Le devono raccogliere solo gli altri. I Radicali.
E il diritto? La giustizia? Le violazioni del 2010 erano persino più lievi di quelle che si annunciano oggi, quando mancano ancora date, scadenze, moduli, informazione a poche settimane dal voto.
Al processo in corso sulle irregolarità che noi abbiamo denunciato non ci hanno ammesso come parte civile. Ci riproveremo all'apertura del dibattimento, il 4 marzo. In fondo la frana del ventennale regime di Formigoni è cominciata proprio con il nostro piccolo esposto, ed è diventata una valanga. Come successo in regione Lazio, con la nostra azione-denuncia contro i latrocini, che ha fatto esplodere il sistema. Per questo non vale la pena di fermarsi adesso. Abbiamo la certezza della ragione, gli argomenti, l'esperienza e le proposte per continuare a influire, nel nostro piccolo, come unici, insostituibili, concreti attivatori di democrazia.

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