Scimuniti Urbani cui Vendere

Posted on mercoledì 8 febbraio 2012 by Lorenzo Lipparini in , ,

Le pubblicità delle auto impazzano su radio, riviste, cartelli. Sembra che non si venda altro, anche se ne abbiamo le strade piene e sarebbe l'ora di rottamarle anzichè comprarle. Ma sono soprattutto le pubblicità dei Suv a distinguersi per l'alto valore morale. Non si propaganda solo un prodotto (desueto e inquinante) ma si vendono soprattutto delle idee. Quali? "Ora che conosci le regole dimenticale" (Mercedes), "chi ha detto che le regole sono l'unica strada?" (Hyundai), "never adapt" (Jeep).
Quando in novembre un ragazzino finì travolto e ucciso a Milano, il padre si scagliò contro lo slogan "l’unica regola è che non ci sono regole" e un cartellone venne rimosso. Ma nulla è cambiato, nonostante l'invocato secondo comma dell'art. 12 del Codice di autodisciplina della Comunicazione, che vieta i messaggi orientati a trascurare le normali regole di prudenza.
Il fatto è che gli slogan non sono casuali. Il target ricercato dai pubblicitari è proprio quello di chi le regole le vive come un fastidio, che vuole distinguersi dal resto della gente, che piuttosto che adeguarsi si compra, insieme all'auto, il diritto di fare come vuole.
Alla luce di questi spot è lecito considerare che non tutte le teste di cazzo hanno il Suv, ma che al suo volante ce n'è con buona probabilità una. E i pubblicitari ne stanno cercando di nuove, in mezzo a tutta l'altra gente.

I navigli per finta

Posted on domenica 5 febbraio 2012 by Lorenzo Lipparini in , , , ,
Oggi Formigoni ha presentato al Teatro Dal Verme di Milano il progetto Darsena e Navigli: con i soldi per le opere idrauliche di Expo2015 si paga anche la sistemazione della darsena e lo scavo di una nuova via d'acqua dal sito dell'esposizione al canale villoresi, fino a Milano. Bene, bello, finalmente ci si muove, grandi pubblicità e annunci. Ma.. la darsena sarà riempita d'acqua ma senza approdi per le barche, con un ponte pedonale nel mezzo e nessun ufficio per una vera autorità portuale. Bella e inutile quindi, ma abbastanza per dire che qualcosa si fa. Quanto al canale, che costerà 60 milioni di euro semplicemente non serve. Con un solo milione si possono riempire le fontane di expo con i pozzi di falda. Il canale invece (che corre in tubatura per una buona tratta e non è quindi navigabile) è l'ennesima opera inutile. Chi la realizzerebbe? Metropolitana Milanese, presieduta dal ciellino Lanfranco Senn.
Notare che, con la stessa cifra, ci riaprivamo tutti i navigli di Milano, come richiesto dai referendum di Milanosimuove.

Regione: Da Formigoni solito avvertimento in stile mafioso a favore dell’illegalità bipartisan in Consiglio regionale

Posted on martedì 17 gennaio 2012 by Lorenzo Lipparini in , , , ,
Dichiarazione di Lorenzo Lipparini e Marco Cappato, titolari dei ricorsi sulle illegalità delle elezioni regionali 2010:

Commentando l’arresto del suo ex assessore Ponzoni, Roberto Formigoni vorrebbe mettere a tacere la sinistra ricordando il caso Penati e facendo presente che, nell'opposizione, «c'è il consigliere Angelo Costanzo del Pd che è stato dichiarato ineleggibile perché non si è dimesso in tempo dall'Aler».
Parlando del consigliere Costanzo, Formigoni si dimentica di citare il caso del PdL Giorgio Pozzi, assolutamente analogo per le sue cause di ineleggibilità, e ancora in attesa di giudizio definitivo. Maggioranza e opposizione sono nella stessa condizione di patente illegalità e, come al solito, alle accuse reciproche fa seguito la strategia degli accordi sotto banco e del reciproco soccorso sulle cose che contano.
È successo proprio per la convalida dell’elezione di Angelo Costanzo e Giorgio Pozzi in Consiglio, votata all’unanimità da tutti i partiti alla Giunta per le elezioni.
Formigoni, attaccato dalla sinistra, manda gli stessi avvertimenti che usò al momento delle elezioni regionali 2010, mentre si svolgevano i controlli sulle sue firme false. All’epoca fotocopiò tutti i moduli del PD e minacciò di fare verifiche su tutti. Risultato? Il PD rinunciò ad ogni ricorso e tenne nel cassetto le prove dei falsi formigoniani.
I radicali stanno portando avanti da soli i processi sulle ineleggibilità e le falsificazioni delle elezioni: ad essere abusivo ed illegale è l’intero Consiglio regionale, fondato come è su una gigantesca grande truffa elettorale.

FIRME FALSE: DOMANI UDIENZA, FORMIGONI IMPUTATO PER DIFFAMAZIONE CONTRO I RADICALI

Posted on giovedì 1 dicembre 2011 by Lorenzo Lipparini in , ,
Giovedì 1 Dicembre 2011
Domattina, alle ore 10 si terra' davanti al Tribunale Penale di Milano, sez. 4 in composizione monocratica, la prima udienza dibattimentale a carico di Roberto Formigoni imputato di diffamazione a mezzo stampa aggravata dall'attribuzione di un fatto determinato in danno dei Radicali. Formigoni, come si ricordera', accuso' i Radicali di aver manipolato le firme a sostegno della sua candidatura. Quelle firme, al contrario, per la Procura di Milano sono risultate, in circa 900 casi, del tutto false ed attualmente e' in fase di avvio il processo per falso a carico degli autenticatori del PdL. Marco Pannella, Marco Cappato e Lorenzo Lipparini, gia' costituiti parte civile all'udienza preliminare, saranno rappresentati in aula dall'Avv. Giuseppe Rossodivita, penalista Segretario del Comitato Radicale per la Giustizia "P. Calamandrei" e Capogruppo al Consiglio Regionale del Lazio, della Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei.

La Procura affianca il ricorso radicale contro le firme false

Posted on sabato 26 novembre 2011 by Lorenzo Lipparini in ,
Da Corriere della Sera, 25 novembre 2011

Interrogati 618 presunti sottoscrittori Il fronte penale Interrogata Clotilde Strada, collaboratrice del consigliere Nicole Minetti e responsabile pdl per la raccolta delle firme

Si manifesta a sorpresa un convitato di pietra nella causa civile per querela di falso intentata per la Lista Bonino-Pannella da Marco Cappato e Lorenzo Lipparini - incidentalmente al giudizio amministrativo sulla vicenda delle firme false della lista Formigoni - allo scopo di chiedere l' annullamento delle elezioni per il mancato raggiungimento del numero legale di firme a sostegno della lista «Per la Lombardia». Il pm Daniela Bartolucci, d' intesa con l' aggiunto Alfredo Robledo, ieri ha infatti formalizzato il proprio intervento nella causa, consentito dalla legge a tutela degli interessi pubblicistici. La Procura potrà così interloquire e depositare atti e memorie, e ha cominciato con le 618 firme false accertate dal pm Robledo interrogando uno a uno tutti gli apparenti sottoscrittori. I legali della Regione Lombardia, invece, hanno chiesto che la giudice della quinta sezione civile Margherita Monte disponga una propria perizia d' ufficiohttp://www.blogger.com/img/blank.gif su ciascuna firma. «Il calcolo di "Firmigoni" e soci di puntare sulla malagiustizia - pronostica Cappato - è più che fondato: la prossima udienza del Tribunale civile è fissata al 27 febbraio 2012, e sarà molto difficile, se non impossibile, ottenere una sentenza in tempo utile prima della fine della legislatura di questo Consiglio regionale abusivo, soprattutto dopo che la Corte costituzionale ha provato a sbarrare la strada al Consiglio di Stato sul caso Piemonte». Nel pomeriggio, invece, nel fascicolo penale il procuratore aggiunto Robledo ha interrogato a lungo Clotilde Strada, collaboratrice del consigliere regionale lombardo Nicole Minetti e indagata assieme ad altre 14 persone per falso ideologico. Strada, nelle regionali del giugno 2010, era responsabile del Pdl per la raccolta delle firme. Luigi Ferrarella lferrarella@corriere.it

Articolo