Il mio voto, da Radicale

Posted on mercoledì 20 febbraio 2013 by Lorenzo Lipparini in
Diverse persone mi chiedono come voterò alle prossime elezioni. Lo scrivo qui, con qualche considerazione.

Ho votato alle elezioni primarie per Matteo Renzi, convinto che l’opportunità di una svolta nell’offerta politica italiana fosse di quelle da non lasciarsi scappare, e anzi da perseguire, per poter finalmente creare un partito realmente democratico e liberale che occupasse lo spazio in cui poi si è infilato Monti generando un rinnovamento di stile, linguaggio e posizionamento che avrebbe finalmente superato la vetusta e fasulla alternativa tra Berlusconi e Bersani. Non è andata così e le aspettative ora sono di tutt’altro colore.

Alla Camera dei Deputati
Voterò Fare per Fermare il declino. Giannino a parte, mi sono evidenti i limiti di questo movimento che sceglie di occuparsi dei temi della crescita economica ignorando colpevolmente i diritti civili. Conosco però le persone che lo animano, tra cui molti amici e compagni Radicali, il cui spirito e i cui valori sono per me una garanzia di come affronteranno la questione. E’ una realtà nuova e spero promettente che vorrei vedere affermarsi e strutturarsi in modo più completo per la ricostruzione di un fronte laico e liberale in Italia.

Al Senato
Voto Scelta Civica con Monti. Ho apprezzato lo spirito del governo tecnico, il suo europeismo, il suo approccio de ideologizzato, la competenza e la capacità di dialogo di molti ministri. Il mio obiettivo è quello di garantire un governo non polarizzato, aperto alle istanze liberali. I Radicali, in quanto tali, non si presentano alle elezioni, dando vita o candidandosi a seconda delle occasioni in una o più liste, e perseguendo la transpartiticità. Ci sono Radicali in più formazioni, sono ‘doppie tessere’. Io voglio che ci sia almeno un Radicale in Senato e ho fiducia in Benedetto Della Vedova, nostro compagno che potrebbe essere eletto in Lombardia in questa lista, e in Pietro Ichino, la cui onestà intellettuale stimo e voglio contribuire a rafforzare con questo voto, con uno sguardo ai possibili comuni progetti futuri, a partire dalla scelta del prossimo Presidente della Repubblica, che vorrei fosse Emma Bonino.

Alla Regione Lombardia
Voto Umberto Ambrosoli Presidente. E’ un’elezione maggioritaria e polarizzata, che si conterà all’ultimo voto. Voglio mettere la parola fine al Formigonismo ciellino e alla sua complicità con la Lega, grezza e localista. Conosco i suoi limiti, il suo rifiuto per una lista Radicale al suo fianco, e soprattutto il rischio che nell’alternanza non si verifichi una vera alternativa rispetto allo stile Formigoni-Penati che su tanti punti essenziali ha messo insieme la maggioranza e la cosiddetta opposizione. Ma è la più grande opportunità di cambiamento.
In Consiglio (provincia di Milano) voterò Otto Bitjoka, nel Patto Civico con Ambrosoli. Penso che lui possa garantire indipendenza rispetto ai partiti e portare la propria esperienza di imprenditore di successo e immigrato da oltre 30 anni in Italia nelle battaglie sui diritti, la laicità delle istituzioni, la cittadinanza, il merito. E poi è lui che ha scelto noi, essendo da anni al fianco dei Radicali nei nostri congressi e comitati, e ancora oggi partecipando alle nostre iniziative senza unirsi a quanti vorrebbero mettere sotto silenzio le nostre battaglie.

5 commenti:

dave ha detto...

Bene la scelta di Fermare il Declino e Otto Bitjoka, ma male invece la scelta Scelta Civica per Mario Monti, per tanti motivi.

Scrivi d'aver apprezzato lo spirito del suo governo, ma dimentichi che le sue scelte sono state in totale continuita' con i governi precedenti (come spiegano gli amici dell'Istituto Bruno Leoni): piu' Stato, meno concorrenza, tasse tasse tasse.
Sul presunto europeismo, poi, va ricordato cio' che ha scritto il buon Metilparaben: la vocazione europea del Governo Monti, se c'e' stata, e' stata solo nel dialogo con Bruxelles. Per quanto concerne i diritti civili, Mario Monti e il suo governo sono stati piu' anti-europei di Borghezio.

L'approccio de-ideologizzato e' stato apprezzato, e' vero, ma che risultati ha portato, oltre a una marea di tasse?

Scrivi poi di competenza e la capacità di dialogo di molti ministri. La competenza in molti casi non s'e' vista (ad esempio gli errori nei calcoli sugli esodati). La capacita' di dialogo, che in Italia purtroppo spesso significa compromesso con le lobby, s'e' vista fin troppo bene, con Mario Monti a braccetto con Susanna Camusso alla riunione di Confindustria a Cernobbio lo scorso Marzo 2012. Queste "capacita' di dialogo", risate e braccetti in realta' significavano solo una cosa: l'ennesimo governo sottomesso alla Cgil e ai sindacati.

Se Pietro Ichino e' un fuoriclasse che occorre supportare, qualche dubbio nasce per Benedetto Della Vedova: siamo sicuri che sia ancora radicale?
Fino all'altro ieri stava con Berlusconi, poi ha abbracciato Gianfranco Fini diventano il suo braccio destro.
Lo stesso Fini che ha scritto e promulgato l'infame legge Fini - Giovanardi, che ha rovinato la vita a milioni d'innocenti.

Cordiale Lorenzo, fatti un favore: renditi conto di che fallimento colossale sia stato il governo Monti e vota Fermare il Declino anche al Senato!

^_^

Lorenzo Lipparini ha detto...

Dave, ribadisco che il mio è un voto strategico che guarda al risultato e ai nomi in campo. Aggiungo solo che in fatto di risposte alle interrogazioni e alle sollecitazioni radicali, il governo Monti è stato di sicuro meglio dei molti che lo hanno preceduto. Per me Radicale è chi si iscrive, o chi sceglie di condividere un pezzo di strada sulla base di un programma. E su questo ci sono persone eleggibili in diverse liste.

dave ha detto...

Esiste forse il voto non-strategico?

:-D

wikiangiols ha detto...

Ciao Lore,

dunque ricapitolando: dopo aver votato Gabriele Albertini, Pietro Ichino, Mario Mauro e Benedetto Della Vedova (sono loro gli eletti), sai mica dirmi quand'è che, a differenza dei candidati AGL al senato, questi avrebbero scelto di "condividere un pezzo di strada sulla base di un programma"?

O si tratta soltanto di "possibili comuni progetti futuri", come scrivi poco sopra? Ciao

Sophia Carlot ha detto...

ciao

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